Percorsi psicologici
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psicologici
Percorsi psicologici
Cosa aspettarsi
Percorsi psicologici individuali e di coppia
rivolti ad adulti, giovani adulti e adolescenti.
Pensati per accompagnare momenti di difficoltà o cambiamento, favorire una comprensione più profonda di sé, migliorare le proprie relazioni e orientarsi verso una direzione più personale e autentica.
Iniziare un percorso
Spesso si arriva in terapia con confusione, fatica o domande a cui è difficile dare un nome.
Un percorso psicologico è uno spazio in cui fermarsi per iniziare a dare senso a ciò che si sta vivendo.
Gli incontri sono momenti dedicati e regolari di dialogo e ascolto, in cui portare la propria esperienza, osservarla da prospettive nuove e iniziare gradualmente a comprenderla più a fondo.
Nel tempo, emozioni, pensieri e modi abituali di funzionare possono diventare più comprensibili e meno automatici, aprendo a modalità nuove e più consapevoli, in sintonia con i propri bisogni.
Modalità che non possono essere previste in anticipo.
Ed è questa, ogni volta, la meraviglia.
Online
In videochiamata (Zoom o Meet).
In presenza
In studio a Milano, in Via degli Olivetani.
Lo studio in Via degli Olivetani a Milano.
Il primo colloquio
Il primo incontro è uno spazio di conoscenza, in cui esplorare insieme ciò che si sta vivendo e le motivazioni che hanno portato a chiedere supporto.
È anche un momento per comprendere se questo percorso possa essere utile e per iniziare a individuare insieme una possibile direzione di lavoro.
Principali aree di intervento
Emozioni e benessere
Ansia, attacchi di panico, stress, depressione, rabbia, somatizzazioni, difficoltà del sonno, abitudini compulsive.
Relazioni e vita affettiva
Difficoltà relazionali, crisi di coppia, dipendenze affettive, vissuti di solitudine.
Identità e autostima
Senso di inadeguatezza, paura del giudizio, difficoltà nella definizione di sé, domande legate all’orientamento sessuale e all’identità di genere.
Corpo e sessualità
Rapporto con il corpo e con il cibo, difficoltà nella sfera sessuale.
Transizioni di vita e lavoro
Lutti, separazioni, cambiamenti, burnout e insoddisfazione professionale, momenti di smarrimento o perdita di direzione.
Famiglia e genitorialità
Conflitti familiari, difficoltà genitoriali, gestione dei figli, equilibrio vita-lavoro.
Approccio
La qualità
della relazione
La ricerca in psicoterapia ha cercato a lungo di capire quali approcci fossero più efficaci. Uno dei risultati più solidi è che, qualunque sia l’approccio, la qualità della relazione terapeutica è tra i fattori che incidono di più sull’esito del percorso.
Per questo considero centrale la costruzione di una relazione fondata su fiducia, collaborazione e rispetto, coltivata attraverso una presenza attenta e un ascolto curioso e non giudicante.
È dall’incontro tra terapeuta e paziente, e dal modo in cui questa relazione si sviluppa nel tempo, che prende forma il percorso terapeutico.
Orientamento
cognitivo‑costruttivista
Il mio lavoro si basa sull’orientamento cognitivo-costruttivista, che considera la persona attiva nel modo in cui costruisce significati e interpreta la propria esperienza, le relazioni e il mondo che la circonda.
Nel tempo sviluppiamo modi abituali di reagire e di dare senso a ciò che accade, che inizialmente ci aiutano ad adattarci e a proteggerci, ma che, con il tempo, possono diventare fonte di sofferenza.
Il lavoro terapeutico consiste nel comprenderne il senso all’interno della propria storia, per renderli meno automatici e aprire a modi più consapevoli e flessibili di stare con se stessi e con gli altri.
Un percorso
unico
Ogni persona possiede risorse e potenzialità uniche, anche nei momenti in cui può sembrare difficile riconoscersele.
L’obiettivo è farle emergere e permettere loro, nel tempo, di fiorire, favorendo la possibilità di vivere in modo più pieno e in sintonia con la propria autenticità.
“
Le persone viaggiano per stupirsi
delle montagne, dei mari, dei fiumi, delle stelle;
e passano accanto a sé stesse senza meravigliarsi.
Sant’Agostino, teologo e filosofo
